Senet

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Tipo: 
Antico.
N° Giocatori: 
2
Età: 
6 Anni in su.
Difficoltà: 
Principiante.
Capacità: 
Contare.
Fortuna: 
Contenuto di Gioco: 
Scacchiera, 14 pedine, 4 bastoncini (sostituibili da 1d6), Istruzioni.
Espansioni: 
No.
Onori: 
Gioco adatto ai più piccoli, gli appassionati di bricolage potranno fabbricarsi il gioco con le loro mani.
Mancanze: 
Il Sistema dei bastoncini è abbastanza fastidioso per giocare, si consiglia vivamente la variante con i dadi.
Breve Descrizione: 

Le origini del Senet arrivano dalla civiltà egizia, il Faraone Tutankhamon ne era, ad esempio, un accanito giocatore. Oltre alla funzione strategica e ludica il Senet aveva anche una funzione religiosa, ad ogni casella infatti corrispondeva un passaggio de "Il Libro dei Morti" da recitare. A seconda della difficoltà voluta e del tempo di gioco che si ha a disposizione, è possibile giocare a Senet con 5 oppure con 7 pedine per ogni giocatore. Ovviamente più pedine si mettono in gioco, più difficile diventa sopraffare l'avversario.Per iniziare si dispongono le pedine sulla scacchiera, in maniera alternata rispetto a quelle dell’avversario: quelle "bianche" negli spazi dispari, quelle “nere” negli spazi pari. Il giocatore "Nero" inizia muovendo una pedina per un numero di passi pari al punteggio realizzato a seconda che si utilizzi il dado o i bastoncini. [Nota: per esemplificare da questo momento ipotizzeremo l'utilizzo del Dado] Quando si ottiene 1 o 4 o 6 si sposta una delle pedine di un numero di caselle corrispondente ai punti realizzati e si lancia nuovamente il dado. Nel caso si realizza 2 o 3, si sposta una delle pedine secondo il numero ottenuto e si passa la mano all’avversario (Il risultato 5 è nullo e si passa direttamente la mano). Nel caso di tiro nullo per l’avanzamento, il giocatore fa retrocedere una pedina qualsiasi per un numero di caselle pari al punteggio ottenuto; se anche ciò non è possibile si passa la mano. Se una pedina arriva in una casella occupata da un pezzo avversario, quest’ultimo retrocede fino alla casella occupata dalla pedina attaccante. Se per forza di gioco si deve occupare una casella occupata da una propria pedina, questa ritorna alla casella 1 o, in caso sia occupata, alla successiva disponibile. Due pedine dello stesso colore non possono mai occupare la stessa casella. Due pedine dello stesso colore situate in due caselle contigue, costituiscono un "muro" che non può essere attaccato, ma può essere oltrepassato se il punteggio lo consente. Tre pedine dello stesso colore che si trovino in tre caselle consecutive, formano un "muro" che non può essere né attaccato né superato dai pezzi avversari. Ad ogni tiro si può scegliere qualle delle proprie pedine in gioco muovere. Solo le ultime 5 caselle hanno significati particolari. Vince il giocatore che per primo riesce a portare fuori dalla scacchiera tutte le sue pedine. In epoca antica, quando il gioco veniva praticato anche con un significato religioso, tutti e due i giocatori dovevano comunque terminare la partita. Il giocatore che era uscito prima non abbandonava l’altro, ma lo assisteva fino a che anche lui non fosse arrivato alla fine.

Valutazione: 
4